sabato 27 marzo 2010

hippie tra gli hippies

ma che posto strano è questo?

Ho cambiato ostello (in peggio, tra l'altro...) e sono ad appena 10 km da Melbourne, ma sembra tutta un'altra vita...non so come descriverlo, bisogna solo vederlo di persona...un po' per il tipo di persone che girano (dalla nonnina tutta vecchietta, allo strafattone che ti chiede un dollaro), un po' per il tipo di locali e di negozi. Pullulano i negozi di vestiti usati e penso che prima di ripartire da qui, farò un salto a vendere un po' della mia roba. In fondo a cosa mi serve? E' solo un peso in più per la mia schiena e già ora cammino più o meno 5-6 ore al giorno (il mio posteriore in effetti ringrazia...) ed inoltre ho BISOGNO di lasciare da parte qualcosa senza rimpianti. Ora non dico che voglio vivere come un clochard, ma voglio trascinarmi dietro solo il minimo indispensabile (e tra un un paio di mesi al massimo non avrò forse nemmeno i soldi per tornare...troppo cara la vita qui...).

Tutto ritorna, tutto gira intorno...

venerdì 26 marzo 2010

Le cose che cambiano

A volte lo senti: hai bisogno di cambiare. E parti cambiando città, cambiando prospettiva, sfoltendo il bagaglio, per rendere il tuo viaggio più leggero. Non posso continuare a portarmi dietro (e dentro) tutto quello che sono stata. Si cambia. Ci si taglia i capelli di netto, perché qualcosa di nuovo sta succedendo.

E le mani tremano con una forbice in mano...

giovedì 25 marzo 2010

Aussie aussie!

Decisamente tutta un'altra cosa...!! Bello, bello, bello...! Ecco, forse l'unico inconveniente è che qui non è tutto molto "cheap", come pensavo...più o meno mi partono 10 $ a pasto...e anche fare la spesa e cucinare da soli non è convenientissimo (che poi, diciamocela tutta, cucinare in ostello è un'utopia...!!).

Comunque nei prossimi giorni mi sposterò più sulla costa e il 31 volerò a Sydney...Poi vedrò che fare, se cercare un lavoro (e forse viste le condizioni economiche non guasterebbe...) o se continuare a fare la nomade.

A volte la solitudine si fa un po' sentire, anche se spesso si fanno 2 chiacchiere tra backpackers, ma non mi pesa troppo...forse un po' la sera, quando vago senza meta per i parchi e mi prende un po' di nostalgia...ma fa tutto parte del grande viaggio :)

"Devi farne di strada bimbo, se vuoi scoprire com'è fatto il mondo..."

giovedì 18 marzo 2010

Camminando su un fiume di cacca...

Ci si cammina letteralmente sopra, qui! Non come in India, con le fogne a cielo aperto, ma ad un passo, separati solo da rade grate a maglie larghe.
Sì, Kuala Lumpur non è esattamente come me l'ero figurata. Pensavo ad un posto più esotico, più caratteristico, mentre mi sono trovata nella realtà di una società che vuole ostentare a tutti i costi una ricchezza che di fatto non c'è. Così mi trovo nel bel mezzo di super-grattacieli ipermoderni, maxischermi in ogni dove e boutique di lusso (chiaramente vuote). Poi girando l'angolo trovi la miseria di gente mutilata, senzatetto e ogni forma di povertà.
C'è di buono che la gente è estremamente socievole (oltre ad aiutarti con la tua classica mappa, vuole anche fare una foto con la strana occidentale che se ne va per il mondo da sola...) e che la natura cerca una via d'uscita ovunque, con il risultato di una metropoli bucolico-equatoriale che stona decisamente...
Ormai mi sto abituando pure al cibo altamente speziato, colazione compresa, ma soprattutto si sta abituando il mio intestino. (Anche se, per dirla tutta, ho tentato di riappacificarmi con lui fornendogli una cena da Mc Donalds', scoprendo, troppo tardi però, che qui anche gli hamburger sono piccanti!). Nonostante questo il vantaggio è quello di poter mangiare quasi ovunque con un paio di euro o al massimo tre.
Beh...niente tigri della Malesia, dunque...al massimo domani vedrò un po' di volatili al Bird Park...!

lunedì 15 marzo 2010

Come un immigrato (a Kuala Lumpur)

Forse oggi un minimo posso capire gli immigrati che entrano in un paese straniero... In un ristorante di terz'ordine mi guardavano come se venissi dall'altra parte del globo...(in effetti...) Ma che ne potevo sapere io che prima di sederti al tavolo (rigorosamente in comune con altri avventori) devi andare da solo a prenderti da bere...? E che ne sapevo io che non si ordina al cameriere, ma direttamente al cuoco...? Ma soprattutto...come faccio a capire cosa ordinare, se non ho la minima idea di cosa significhi il menu...?! Beh, finalmente sono un'extracomunitaria!!!

Stansted Airport

Credo di non aver mai visto degli asciugamani ad aria così efficienti!! Il problema è che sembra di stare in una galleria del vento, perché la pelle delle mani si sposta VISIBILMENTE sotto il getto d'aria...!!

venerdì 12 marzo 2010

Viva a Londra!

Londra! Prima tappa del mio viaggio verso OZ.

In due giorni ho già fatto chilometri e chilometri a piedi (dato che qui i trasporti costano un'esagerazione...) ed ho potuto effettivamente rendermi conto di quanto gli inglesi siano tutti precisini (quanto meno all'esterno). Non una carta fuori dal cestino, non una macchina che passa col rosso...ma soprattutto mi sconvolge come tutti si fiondino sul primo turista che tiene una mappa in mano per chiedere se ha bisogno di indicazioni...addirittura nei negozi, dopo aver pagato, ti chiedono se hai bisogno di sapere dove si trova una certa strada...E il più delle volte è decisamente utile.

Ancora devo ben capire come attraversare la strada e già più di una volta ho tentato di farmi investire guardando in direzione opposta se stava arrivando un'auto! Ma anche in questo noi poveri visitatori siamo aiutati per bene, dato che ad ogni attraversamento trovi scritto per terra le istruzioni...!

E poi gli scoiattoli che camminano a gambe aperte, i corvi e i piccioni colossali (ma cosa mangiano per diventare così grossi??). Forse la cosa più bella che ho trovato qui sono stati i parchi...ci ho passato ore intere anche solo seduta su una panchina a guardarmi intorno. E riflettendo riflettendo ho scoperto che era molto meglio per me programmare un po' la giornata ("Oggi voglio andare qui, qui e qui..."), perché, nonostante girovagare senza meta sia bello e spesso ti porta a trovare cose che altrimenti non vedresti, ti permette di non perderti o non trovarti in posti indesiderati e riuscire a vedere un po' di tutto (soprattutto se si hanno pochi giorni a disposizione...).

Domani mi sposterò di nuovo con parecchie ore di volo...vediamo com'è questa Malesia...E se vedo Sandokan lo saluto...! :)