sabato 16 ottobre 2010

venerdì 30 luglio 2010

Meno uno

Ultimo giorno ufficiale in Australia, anche se domani sarò a Sydney tutto il giorno per aspettare il prossimo volo per le Fiji. Parto anche se vorrei rimanere qui per veder tutto ciò che non ho visto, perché ho preso altre strade ed altre decisioni...parto pensando che potrò comunque tornare in un futuro, vicino o lontano che sia. Parto sapendo di aver preso molto da questa terra, ma soprattutto da me.
Parto. Torno.

domenica 18 luglio 2010

Come poche volte accade

Non scorderò le risate, i lunghi discorsi, i profumi e la stanchezza di questa giornata. Una giornata semplice, passata tra la cucina e la veranda, cucinando insieme, condividendo ingredienti e sorrisi. Un pranzo lungo, una partita a pallone, quattro culture a confronto, senza pregiudizi, solo con tanta voglia di spensieratezza...
Meglio di così non poteva essere.

giovedì 8 luglio 2010

Il mal d'orecchie non mi abbandona. Se continua così sarò costretta a passare agli antibiotici. Ma confido sempre nei poteri soprannaturali (o forse decisamente naturali) del latte caldo e delle coperte di lana.
Ma restare a casa a volte nuoce gravemente alla salute mentale, riportando alla mente tutti i "perché", i "come" ed i "quando" che si pensava di aver lasciato molti chilometri indietro. Non è questa la libertà in fondo? Non è quel dolce peso di incertezza che ci portiamo ogni giorno sulle spalle? Ho avuto il tempo di fare un po' di conti in questi giorni, nonostante in matematica sia una rapa, ed il risultato dà 67. Sono i kg della mia libertà.
Variabili, ovviamente.

martedì 29 giugno 2010

Ozzie men, parte seconda

Gli uomini di Oz hanno caratteristiche comuni a ben guardarci. Sembrano tutti fratelli, o se non tutti, almeno la maggior parte. La bocca sottile, i capelli castani, spettinati nel modo giusto, il naso appuntito, gli occhi spiritati. E la fossetta solo in un lato del viso.
Ozzie Man ha anche una notevole predisposizione per le camicie color pastello, verde cerume soprattutto...
Non sorprenderti per la quantità esagerata di aggettivi inutili che sfoderano durante una conversazione: tutto è "amazing", "beautiful", "sweet", "awesome"...davvero tutto, anche una puntura di zanzara.
Gli uomini di Oz hanno generalmente un gran bel posteriore. Il che è una nota positiva se sei in coda per aspettare il City Cat. Almeno hai qualcosa da guardare per ingannare l'attesa.
Gli uomini di Oz ruttano molto, ovunque, sonoramente.
Le donne di Oz, invece, pure. Ma è socialmente accettato.
Gli uomini di Oz...quando inizi a capirli è anche divertente!

venerdì 25 giugno 2010

Se devo davvero vivere

Se voglio davvero vivere bene, inizierò a tagliare quello che non mi fa stare in pace. In fondo sono venuta qui proprio per questo... Inizio dal lavoro. Perché stare male ogni volta che devo andare là?
Zac! Tagliato il lavoro. Ho ancora un po' di soldi, in fondo, per arrivare fino alla fine del corso...poi si vedrà. Mi dedicherò allo studio, ora. Quello mi fa sentire davvero piena. E mi piace. E in ogni caso mi servirà.
Zac, zac...
Sono anche un po' asociale ultimamente, ma ho voglia di rimanere da sola per un po', quindi...
Zac, zac!
Inizio a scremare le amicizie, tenendo solo quelle che ritengo essere più vere.
ZAC! : )

domenica 13 giugno 2010

"Non c'è posto più bello di casa mia"

Sono partita per trovare casa mia e l'ho trovata. Sono io. Sono io. Se ci sono io è casa mia. Non importa l'Australia, non importa l'Italia... Uomo di latta...ho un cuore, l'ho sentito. Questo cuore è casa mia. Così il leone sa di aver avuto sempre il suo coraggio, così lo spaventapasseri ha un cervello... "Non c'è posto più bello di casa mia..." diceva Dorothy... Ci vuole un giro attorno al globo per ritornare indietro. E tutto scorre... Come il fiume in questa notte.

domenica 2 maggio 2010

Ozzie men





Ora, dopo più di un mese di studi approfonditi, sono pronta per stilare un profilo generale dell'australiano medio.

L'australiano medio conduce una vita regolare dal lunedì al venerdì. Tutto procede bene, giacca e cravatta per il lavoro e costumino da bagno per il relax in spiaggia. Poi...il venerdì sera subisce una mostruosa metamorfosi e lo si può trovare barcollante o vomitante al bordo di una strada, incattivito e pieno d'alcool fino al midollo. Sembra davvero che sia diventato lo sport nazionale. Parlando con qualche indigeno locale un po' più attempato ho scoperto in effetti che gli australiani sono generalmente mal visti per queste abitudini, tant'è che i controlli della polizia sono frequentissimi e molto molto rigidi. Ad ogni entrata dei club e dei pub vieni monitorato e scannerizzato da una guardia della sicurezza che controlla passaporto o patente. Spesso sono addirittura dotati di attrezzature che controllano l'effettiva validità del documento... A differenza dell'uomo, la donna australiana invece che barcollare crolla direttamente al suolo, lei e il suo vestitino anni '80...

L'australiano medio in genere il venerdì sera bacia tutti. TUTTI. Donne, uomini, koala...

L'australiano medio è INCOMPRENSIBILE, sia da ubriaco che da sobrio. Puoi trovarti di fronte a domande come "auarià?" (come stai?) o "what's your naaaaaim?" (come ti chiami). E se ringrazi qualcuno per qualcosa, abituati a sentirti rispondere "no worries, man!". Passati i primi giorni diventa tutto un po' più semplice, o meglio, diventa semplice fingere di aver perfettamente capito...

Ma nonostante questo gli australiani sono degli amiconi, tremendamente "friendly"...e non si sta poi così male qui...! : )

giovedì 22 aprile 2010

Aggiornamenji!

Dopo Melbourne, Sydney, Coffs Harbour, Byron Bay e Brisbane ecco che parto di nuovo... per non so ancora quale destinazione e con questo artista di cui ancora non so esattamente se fidarmi o no. Proverò magari qualche giorno e se me la vedrò brutta o avrò anche se solo qualche sensazione sgradevole me ne andrò altrove senza rimorsi. "Everything could happen"...

sabato 27 marzo 2010

hippie tra gli hippies

ma che posto strano è questo?

Ho cambiato ostello (in peggio, tra l'altro...) e sono ad appena 10 km da Melbourne, ma sembra tutta un'altra vita...non so come descriverlo, bisogna solo vederlo di persona...un po' per il tipo di persone che girano (dalla nonnina tutta vecchietta, allo strafattone che ti chiede un dollaro), un po' per il tipo di locali e di negozi. Pullulano i negozi di vestiti usati e penso che prima di ripartire da qui, farò un salto a vendere un po' della mia roba. In fondo a cosa mi serve? E' solo un peso in più per la mia schiena e già ora cammino più o meno 5-6 ore al giorno (il mio posteriore in effetti ringrazia...) ed inoltre ho BISOGNO di lasciare da parte qualcosa senza rimpianti. Ora non dico che voglio vivere come un clochard, ma voglio trascinarmi dietro solo il minimo indispensabile (e tra un un paio di mesi al massimo non avrò forse nemmeno i soldi per tornare...troppo cara la vita qui...).

Tutto ritorna, tutto gira intorno...

venerdì 26 marzo 2010

Le cose che cambiano

A volte lo senti: hai bisogno di cambiare. E parti cambiando città, cambiando prospettiva, sfoltendo il bagaglio, per rendere il tuo viaggio più leggero. Non posso continuare a portarmi dietro (e dentro) tutto quello che sono stata. Si cambia. Ci si taglia i capelli di netto, perché qualcosa di nuovo sta succedendo.

E le mani tremano con una forbice in mano...

giovedì 25 marzo 2010

Aussie aussie!

Decisamente tutta un'altra cosa...!! Bello, bello, bello...! Ecco, forse l'unico inconveniente è che qui non è tutto molto "cheap", come pensavo...più o meno mi partono 10 $ a pasto...e anche fare la spesa e cucinare da soli non è convenientissimo (che poi, diciamocela tutta, cucinare in ostello è un'utopia...!!).

Comunque nei prossimi giorni mi sposterò più sulla costa e il 31 volerò a Sydney...Poi vedrò che fare, se cercare un lavoro (e forse viste le condizioni economiche non guasterebbe...) o se continuare a fare la nomade.

A volte la solitudine si fa un po' sentire, anche se spesso si fanno 2 chiacchiere tra backpackers, ma non mi pesa troppo...forse un po' la sera, quando vago senza meta per i parchi e mi prende un po' di nostalgia...ma fa tutto parte del grande viaggio :)

"Devi farne di strada bimbo, se vuoi scoprire com'è fatto il mondo..."

giovedì 18 marzo 2010

Camminando su un fiume di cacca...

Ci si cammina letteralmente sopra, qui! Non come in India, con le fogne a cielo aperto, ma ad un passo, separati solo da rade grate a maglie larghe.
Sì, Kuala Lumpur non è esattamente come me l'ero figurata. Pensavo ad un posto più esotico, più caratteristico, mentre mi sono trovata nella realtà di una società che vuole ostentare a tutti i costi una ricchezza che di fatto non c'è. Così mi trovo nel bel mezzo di super-grattacieli ipermoderni, maxischermi in ogni dove e boutique di lusso (chiaramente vuote). Poi girando l'angolo trovi la miseria di gente mutilata, senzatetto e ogni forma di povertà.
C'è di buono che la gente è estremamente socievole (oltre ad aiutarti con la tua classica mappa, vuole anche fare una foto con la strana occidentale che se ne va per il mondo da sola...) e che la natura cerca una via d'uscita ovunque, con il risultato di una metropoli bucolico-equatoriale che stona decisamente...
Ormai mi sto abituando pure al cibo altamente speziato, colazione compresa, ma soprattutto si sta abituando il mio intestino. (Anche se, per dirla tutta, ho tentato di riappacificarmi con lui fornendogli una cena da Mc Donalds', scoprendo, troppo tardi però, che qui anche gli hamburger sono piccanti!). Nonostante questo il vantaggio è quello di poter mangiare quasi ovunque con un paio di euro o al massimo tre.
Beh...niente tigri della Malesia, dunque...al massimo domani vedrò un po' di volatili al Bird Park...!

lunedì 15 marzo 2010

Come un immigrato (a Kuala Lumpur)

Forse oggi un minimo posso capire gli immigrati che entrano in un paese straniero... In un ristorante di terz'ordine mi guardavano come se venissi dall'altra parte del globo...(in effetti...) Ma che ne potevo sapere io che prima di sederti al tavolo (rigorosamente in comune con altri avventori) devi andare da solo a prenderti da bere...? E che ne sapevo io che non si ordina al cameriere, ma direttamente al cuoco...? Ma soprattutto...come faccio a capire cosa ordinare, se non ho la minima idea di cosa significhi il menu...?! Beh, finalmente sono un'extracomunitaria!!!

Stansted Airport

Credo di non aver mai visto degli asciugamani ad aria così efficienti!! Il problema è che sembra di stare in una galleria del vento, perché la pelle delle mani si sposta VISIBILMENTE sotto il getto d'aria...!!

venerdì 12 marzo 2010

Viva a Londra!

Londra! Prima tappa del mio viaggio verso OZ.

In due giorni ho già fatto chilometri e chilometri a piedi (dato che qui i trasporti costano un'esagerazione...) ed ho potuto effettivamente rendermi conto di quanto gli inglesi siano tutti precisini (quanto meno all'esterno). Non una carta fuori dal cestino, non una macchina che passa col rosso...ma soprattutto mi sconvolge come tutti si fiondino sul primo turista che tiene una mappa in mano per chiedere se ha bisogno di indicazioni...addirittura nei negozi, dopo aver pagato, ti chiedono se hai bisogno di sapere dove si trova una certa strada...E il più delle volte è decisamente utile.

Ancora devo ben capire come attraversare la strada e già più di una volta ho tentato di farmi investire guardando in direzione opposta se stava arrivando un'auto! Ma anche in questo noi poveri visitatori siamo aiutati per bene, dato che ad ogni attraversamento trovi scritto per terra le istruzioni...!

E poi gli scoiattoli che camminano a gambe aperte, i corvi e i piccioni colossali (ma cosa mangiano per diventare così grossi??). Forse la cosa più bella che ho trovato qui sono stati i parchi...ci ho passato ore intere anche solo seduta su una panchina a guardarmi intorno. E riflettendo riflettendo ho scoperto che era molto meglio per me programmare un po' la giornata ("Oggi voglio andare qui, qui e qui..."), perché, nonostante girovagare senza meta sia bello e spesso ti porta a trovare cose che altrimenti non vedresti, ti permette di non perderti o non trovarti in posti indesiderati e riuscire a vedere un po' di tutto (soprattutto se si hanno pochi giorni a disposizione...).

Domani mi sposterò di nuovo con parecchie ore di volo...vediamo com'è questa Malesia...E se vedo Sandokan lo saluto...! :)